Nasce strada facendo la voglia di percorrere in lungo e in largo il Salento in bicicletta. Si partiva da casa per un semplice allenamento in mountainbike, ogni volta i soliti giri noti, ogni volta ad osservare incuriositi gli incroci con stradine secondarie che volgono verso lo sconosciuto. E’ bastato assecondare una sola volta questa curiosità e si è aperto un modo nuovo di affacciarsi a questo mondo.
Da allora salire in bicicletta non è mai più stata una routine fatta di attenzione verso il cronometro ma, ribaltando quel paradigma, è diventata attenzione nel percorrere un lembo di terra protratto verso oriente ed ancorato ad occidente. Il luogo di vita che di fatto, per molto tempo, è stato a me ignoto. Il Salento.

Max Rampichino
Chi è Max Rampichino? Uno che ci accompagna in ognidove mentre si spinge sui pedali e racconta le sensazioni percepite durante il girovagare in sella ad una bicicletta.
La Bicicletta
La bicicletta si è evoluta nel tempo, mutando passo dopo passo in funzione della metamorfosi da mountain-biker a ciclo-spensierato. Adeguarla di volta in volta ha consentito di renderla funzionale alle nuove esigenze ma senza pensare troppo all’estetica. Ormai rappresenta questo percorso di mutazione e, nonostante la sua probabile sostituzione con qualcosa di nuovo, resterà il “cancello” preferito… (pesa un botto ma non ha mai tradito).
A partire dal gennaio 2025 è venuto a dar man forte un altro mezzo utile alla causa e che nel Salento trova il suo sbocco naturale ed ideale. La “Gravel”.






Il Logo
Qualcuno più esperto di me ha detto “I loghi non si spiegano! Semmai, ognuno li interpreta come vuole” E così farò.
Con grande onore questo logo è stato interpretato ed ideato da un’artista ed appassionata della bicicletta di grande spessore. Ha preso per mano il mio primo timido segno distintivo e lo ha trasformato in quello che è oggi. Ada Mazzei. Grazie Ada…
Ringraziamenti
Un grazie di cuore va a Carlo Casciaro e Dario Panico, senza il loro aiuto non avrei saputo come affrontare tecnicamente questa esperienza divulgativa per me assolutamente nuova, mentre un ringraziamento particolare va al mio amico Luigi Ciccarone che dal punto di vista “forestiero” (non me ne voglia 😉 ) mi ha stimolato a raccontare il Salento ludico ma autentico e fatto intuire quale potenziale potesse avere la terra salentina in un accezione ancora poco approcciata dagli “originari del luogo”, la ciclospensieratezza.

Massimiliano Calò
Luogo e Anno di Nascita: Berna (Svizzera) il 1968
Attualmente vive a: Tuglie (LE)
Passa il tempo libero giocando in bicicletta (in un prossimo futuro, nipotino compreso… se lo vorrà.)
…per il resto fate domande ed io, “movitimucciputimufare”, tanto “ci te porta te pressa?”
Dedicato alla generazione di mio nipote…
Mi trovi quì
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