
I brevi nel Salento – Frapposto
Brevi nel Salento: Il preambolo
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Due paeselli a poca distanza riconosciuti tra i borghi più Belli d’Italia si contendono uno spazio frapposto che custodisce gioielli fatti di pietra. Se pensate a pietre preziose siete fuori strada, letteralmente visti i sentieri, vie e viuzze pennellate in un quadro che rappresenta il Salento e lo scorrer lento di una bicicletta ai massimi livelli (ma questa è un’altra storia). Queste pietre diventano preziose grazie a leggende, storie e racconti sussurrati da chi li ci abita, ci vive. Non basta, hanno valore ulteriore di altissimo livello visto che chi le ha unite, posate e adattate l’ha fatto per lasciarle in eterno. Frammenti di calcarenite bianca strappati con fatica dal suolo son diventati Specchie e Pajaroni fra i più maestosi su di una serra che innalza al cielo alba e tramonto sempre visibili fino in fondo. Come arrivarci per vederli? Mettetevi in sella e godetevi il percorso, vi trasporterà avanti e indietro tra Specchia e Presicce, nel frapposto tra cielo e terra.
Tempi di percorrenza
Poco meno di 30 chilometri da percorrere in un paio d’ore, nonostante le salite della serra. Daltronde se da un lato si sale, dall’altro si scende.
Tipologia di Percorso
Tolti i tratti urbani, peraltro pedalati in piccolissimi borghi esenti dal traffico fastidioso, il resto è tutto affrontato su stradine secondarie strette, asfaltate e con spezzoni caratterizzati dalle tipiche vie di campagna sterrate del Salento. Lungo la serra a sud di Specchia addirittura sembrano essersi tutti dimenticati dell’esistenza di esse vista la presenza di vegetazione non solo ai margini della strada ma anche a contendersi lo spazio dei passaggi. La strada provinciale SP 242 che collega Specchia ad Alessano è percorsa soltanto per brevissime centinaia di metri. I dislivelli? Tipicamente salentini, si possono affrontare nonostante un paio di strappetti cortissimi ed il superamento di un bassissimo muretto a secco.
Bicicletta suggerita
Come al solito, la bicicletta perfetta resta la gravel. Per il resto è tutto utile purchè le coperture siano idonee a superare stradine bianche o sentieri brevissimi abbozzati tra l’erba. No alle BDC.
I punti caratterizzanti
Partendo da Palazzo Risolo a Specchia e fino a Presicce incontreremo la chiesetta di Santa Maria della Grotta fino a discendere rapidamente dal versante ovest della serra e lambire una prima volta Presicce. Si risalirà brevemente per consentirci di godere della vista con il borgo sullo sfondo. Da Presicce col suo barocco vedremo il monumentale calvario ed il bosco narrativo normalmente chiuso al pubblico se non in occasioni particolari. si risalirà la serra lungo altre stradine meravigliose, sterrate e asfaltate lungo le quali si incontrano pajare suggestive, macchia mediterranea e campi coltivati tra muretti a secco. In fine la chiesetta del Crocifisso e le stradine dimenticate ai piedi della serra sempre verde e rigogliosa.
Lo spunto da cui si è partiti per disegnare il percorso?
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