
Intr’U Salento – Selezione 750-810 (Città d’Arneo)
Intr’U Salento: Il preambolo
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Un piccolo Comune come tanti c’è ne sono nel Salento e che ha la responsabilità di dover raccontare un pezzo di “geopolitica” medievale. Sannicola, circa cinquemilacinquecento abitanti, affatto distante dal mare e anzi, per arrivarci a quel mare si dovrà fare i conti con gli occhi di Santu Mauru che dall’alto ti scruta e quasi ti giudica. A differenza sua, San Salvatore subisce l’oblio del passaggio bizantino nel Salento che pure è durato cinquecento anni almeno ed ha influenzato in modo determinante il carattere del salentino. Costeggiare le sponde in bicicletta continua a raccontar di Storia passata e recente attraverso le torri fortificate o ricordando Renata Fonte. Quasi superfluo fare riferimento alla famigerata costa di Porto Selvaggio che svela il suo abito migliore in inverno. Da Torre Uluzzo, quella che prende e dona il nome al Sapiens che la frequentò già 45 mila anni fa (non la Torre ovviamente, ma dalla Grotta del Cavallo), un paio di svolte in sequenza ruoteranno l’orizzonte ed il mare alle spalle, allontanandoli gradualmente fino a scomparire. La splendida Masseria Brusca sarà il punto di lancio verso un’area geografica salentina tutta da raccontare e che supera finanche la provincia di Lecce, includendo Brindisi e Taranto. Nardò, un po’ “città di frontiera”, si affaccia a nord verso terre rurali e poco abitate. Rispetto al resto del Salento abituato a vivere (soprattutto nel Salento meridionale) dove spostarsi tra un borgo e l’altro è poco dispendioso in termini chilometrici, l’Arneo si distingue per gli ampi appezzamenti sfruttati in ambito agricolo, dove piccoli allevamenti persistono qua e là e dove le stradine probabilmente sterrate, ghiaiose, d’improvviso si trasformano in tratturi. Masserie importanti ne svelano l’origine storica ancora oggi resistente e che bisognerà attraversare per poter raggiungere altre cittadine sempre più distanti tra loro. Farlo in bicicletta vuol dire vivere un’esperienza fortemente immersiva, rustica di un Salento fuori dai canoni abituali, silenzioso ed isolante. Copertino, a differenza di Nardò, è un’isola dentro l’Arneo, compare improvvisamente lungo il percorso pedalato, lo fa dando risalto alla Chiesa di Santa Maria parte del casale medievale di Casole fondato, guarda caso, da Monaci Basiliani, mostrandosi devoto a San Giuseppe che qui è nato e sviluppandosi intoro al castello monumentale voluto da Carlo I d’Angiò, spesso passato di mano e rimaneggiato dal feudatario di turno.
Dove finisce la traccia? A proposito dei vari Reggenti che da queste parti vollero lasciare l’impronta del loro passaggio, una bella alta la lasciò Federico II di Svevia a Leverano… Impossibile non notarla mentre andremo oltre,
perché il viaggio è sì vicino alla meta ma continua.
P.S.: L’ambiente è parte del viaggio, rispettalo e vivilo con discrezione. Non lasciare tracce del tuo passaggio, qualcuno potrebbe aver lavorato duramente per permetterti di godere del contesto naturalistico che stai attraversando. La natura pretende solo di essere rispettata… non chiede altro. E’ sufficiente comportarsi come se fosse tuo quello che ti circonda (se ci pensi, in buona parte lo è).
Lo spunto da cui si è partiti per disegnare il percorso?
√ Fortificazioni nel Salento – La Torre federiciana e l’asinello
Intr’U Salento:
Selezione 750-810 (Città d’Arneo)
Tempi di percorrenza
Sessanta chilometri che partono in discesa blanda verso mare a ridosso di Santa Caterina e fino a Torre Uluzzo. Da lì si caratterizzano viceversa per un saliscendi da affrontare con un pizzico di energia in più, a metà strada tutto si appiattisce e la velocità di crociera dipenderà dalle condizioni del fondo stradale. In quattro ore (soste escluse) il percorso dovrebbe essere completato, più o meno.
Tipologia di Percorso
La prima metà del percorso è sostanzialmente poggiato su stradine asfaltate con qualche innesto sterrato. Porto Selvaggio regalerà i primi tratti sterrati con dislivelli brevi ma pronunciati. Per arrivarci però bisognerà scendere giù per un tratto tecnico ma per chi non aspira ad affrontare situazioni del genere è sufficiente scendere a piedi per tre o quattrocento metri. Da Torre Uluzzo un tranquillo trasferimento ci condurrà a Nardò, porta di accesso all’Arneo. Lì prevarranno le strade bianche ed i sentieri sterrati che possono trasformarsi in tratturi insidiosi a seguito di eventuali piogge persistenti. I dislivelli sono ormai un ricordo e tutto è pianeggiante. Da Copertino facilmente ed in breve tempo si arriverà a Leverano. Attenzione va posta senz’altro nei tratti urbani abbastanza trafficati. In particolare in uscita da Nardò dove i mezzi a motore vanno tutti di fretta. Sarà perché sono attratti da Lecce? Sarà un breve passaggio condiviso, farsi vedere è una buona soluzione.
I punti caratterizzanti
Dalla fontana monumentale che celebra l’arrivo dell’Acquedotto Pugliese a Sannicola, alle prime testimonianze del passaggio bizantino di San Salvatore, abbazia col tempo inglobata in una masseria (XIV secolo). Si passerà sotto alla più famosa abbazia di San Mauro posta sull’omonima serra che, se la si vorrà visitare, dovrà essere raggiunta salendo su per un vialetto composto anche da gradoni. Le Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno e il museo della memoria saranno l’imbocco della ciclopedonale che ci condurrà fino a Santa Caterina per quindi inerpicarsi su verso la Torre dell’Alto ed un belvedere stupendo sulla costa di Porto Selvaggio. Seguendo la traccia tra ville eclettiche del borgo marino si raggiungeranno i sentieri di Porto Selvaggio e Torre Uluzzo. Saranno gli ultimi punti di rilievo lungo la costa neretina, una svolta ci porterà a far visita alla Masseria Fortificata Brusca che ininterrottamente dal XVI secolo produce e alleva. Nardò, Piazza Salandra nel suo cuore e la Cripta di Sant’Antonio Abate fuori dalla cittadina saranno la porta di ingresso all’Arneo che subito si farà riconoscere fino scorgere, improvvisamente, la Chiesa di Santa Maria di Casole. Copertino devoto a San Giuseppe e col suo Castello poderoso avvicineranno la meta. Leverano sarà raggiunta in un brevissimo spazio di tempo.
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