Finibus Terrae, la conquista

I brevi nel Salento – Finibus Terrae, la conquista

Brevi nel Salento: Il preambolo

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“Eroico!”, “Straordinaria impresa!”, “Incredibile ed Epico!”… Di contro “Chissà cosa si prova?”, “Che forza fisica e mentale avranno?”, “Beato chi ci riesce!”… Ogni volta che ci si imbatte in notizie che riguardano persone che hanno terminato un viaggio verso le estremità del mondo o raggiunto un traguardo impegnativo ed impensabile si comincia inevitabilmente ad immedesimarsi emotivamente magari solo per un istante per poi provare un pizzico di invidia mentre si torna coi piedi per terra. “Impossibile per me da raggiungere…”, “Aaaah la Patagonia lontano miraggio…”. Ci sarà un modo per provare, anche solo in millesima parte, l’emozione di aver raggiunto la meta di un viaggio sognato e ritenuto impossibile da realizzare? Come a dire, c’è un modo per prendersi un pochino in giro anche col rischio di sembrare eroici furbetti (giammai)? Ebbene, facciamolo questo esperimento spensierato, siamo tutti umani nel Salento… Finibus Terrae, la conquista di una frontiera.

Se dell’impresa e dell’emozione di arrivare al finibus terrae non v’importa nulla, percorrere l’anello in senso antiorario è un’ottima idea. Consente di ammirare con maggiore attenzione la costa salentina (e magari i monti albanesi). Scelta soggettiva senza possibilità di pentirsene.

Lo spunto da cui si è partiti per disegnare il percorso?

Fortificazioni del Salento – Castrum MInervae, baluardo inespugnabile

Salento Bizantino – Il giardino segreto

Brevi nel Salento:

Finibus Terrae, la conquista

L'azzurro predominante ed i contrasti cromatici forti del Capo di Leuca
L’azzurro predominante ed i contrasti cromatici forti del Capo di Leuca