La malinconia latente provata alla fine di ogni viaggio farà compagnia di chiunque abbia voluto seguire questo racconto dall'inizio, in qualsiasi modo. Da Avetrana l'ultimo tratto ci ricongiungerà con Lecce. Lo farà come sempre, sorprendendoci ovunque in questi ultimi ottanta chilometri affatto scontati, sporcandosi sui pedali e da vivere a pieno respirando anche fatica. Dapprima isolati per poi lentamente tornare tra la gente varcando la Valle della Cupa, questa strana depressione che eleva Lecce e che però ha tanto da far vedere e raccontare. Un messaggio su tutti lo comunica la chiesetta Madonna del Pisello, si certo, fa sorridere il nome dato ma non sottovalutate il significato lì impresso, è lungimirante e racconta quanto la gente qui è predisposta all'accoglienza. Fine di un racconto.



